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Circolo "Vittorio Arrigoni"

sul 4 novembre

Il giorno 25 del mese di Ottobre il Collettivo della sezione ANPI di Aprilia si è riunito per discutere il Documento della Confederazione italiana fra le Associazioni combattentistiche e Partigiane che invita a celebrare il 4 Novembre, giornata delle Forze armate e festa dell’Unità nazionale.
Dopo ampia e articolata riflessione sui conflitti militari e segnatamente sulla grande guerra che, seppure in una necessaria contestualizzazione e in presenza di una pluralità di motivazioni anche nobili come la difesa dei territori italiani e la lotta contro gli Imperi centrali al fianco delle democrazie liberali, si concluse con il massacro di centinaia di migliaia di italiani, oltre un milione di mutilati, danni materiali e morali sulle quali tragedie il Fascismo costruì la sua forza e il suo ventennale spirito di rivincita;
Pur riconoscendo il ruolo delle forze armate nella nostra storia nazionale quando queste hanno saputo non lasciarsi trascinare, da governi autoritari e totalitari e da vertici corrotti e asserviti, in avventure militariste e colonialiste e anzi opponendosi hanno interpretato il ruolo di difesa delle istituzioni per preparare alle future generazioni un’Italia e un’Europa unite nella Pace e nella collaborazione tra le Nazioni;
Consapevoli quindi che grazie alla guerra partigiana, al sacrificio di centinaia di migliaia di soldati e ufficiali deportati che rinunciarono a continuare la guerra al fianco dei nazifascisti della RSI, al coraggio fino all’estremo sacrificio di interi reparti militari come la Divisione Acqui a Cefalonia e in altri teatri di guerra, a splendide figure come l’alto ufficiale Montezemolo torturato e barbaramente trucidato dai nazisti alle Fosse Ardeatine, è stato possibile la costruzione dell’Italia democratica e antifascista;
I presenti, ricordando l’art. 11 della nostra Carta costituzionale, conquistata a prezzo di tanti sacrifici, che recita : “L’Italia ripudia (non, semplicemente, rifiuta) la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…” condividono all’unanimità l’impossibilità di giustificare, come pretende il documento, le missioni militari cosiddette di “pace” in atto nel mondo a cui partecipano i nostri militari in appoggio alle operazioni belliche degli Stati Uniti e che forse solleticano lo spirito di avventura militare che credevano, dopo la tragedia dell’ultima guerra, definitivamente sepolto.
La sezione ANPI di Aprilia rifiuta inoltre decisamente di avallare con il silenzio la decisione della lobby militare- governativa di acquistare armamenti a strategia offensiva come i caccia bombardieri JSF F35 per una spesa di oltre 7 miliardi di euro venendo meno allo spirito della nostra costituzione e dimostrando così di tradire i valori che generazioni di uomini e donne italiani hanno voluto consegnarci e che noi vogliamo difendere.
Ecco perché vogliamo ricordare la giornata delle forze armate e l’Unità nazionale del 4 Novembre. Perché vogliamo dare più valore ai sacrifici degli italiani in quella guerra, perché vogliamo condividere le ragioni dei combattenti contro il nazifascismo, perché vogliamo fare quadrato attorno alla nostra Carta costituzionale che, crediamo, interpreta splendidamente la volontà degli italiani di respingere qualsiasi tentativo autoritario e interessi di parte e chiede piuttosto che i principi fondamentali che i nostri Costituzionalisti hanno voluto così chiaramente proporre siano condivisi e rispettati.

Distinti saluti
Il Presidente del Circolo ANPI di Aprilia
Prof. Filippo Fasano