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Circolo "Vittorio Arrigoni"

Giornata del Tesseramento

24 Novembre 2013

Si è svolta domenica 24 Novembre la Giornata Nazionale del Tesseramento ANPI in oltre 160 piazze italiane, compresa la nostra piazza Roma. La sezione di Aprilia “Vittorio Arrigoni” non è mancata all’occasione tappezzando i muri sotto i portici dove si trova la banca Intesa San Paolo con una mostra sulla Costituzione, sui suoi valori civili e morali e sulla Resistenza che l’ha partorita. 
Voi vi starete chiedendo perché parlare di Costituzione nel giorno del tesseramento? Bè oltre allo storico e sempiterno compito dell’Anpi di promulgare e diffondere all’interno della cittadinanza i valori della nostra Carta costituente, l’occasione cade puntuale a poco più di due settimane dall’ultima seduta di votazione alla camera per la modifica dell’articolo 138. L’Anpi, non solo di Aprilia, vuole cogliere questa preziosa opportunità per ricordare a tutti che il governo sta continuando la sua (ancora) inspiegata e nefasta “riforma costituzionale”, partendo, guarda caso, proprio da un articolo fondamentale, sistema di difesa e baluardo contro qualsiasi facile stravolgimento.
Voglio solo ricordare che costituzioni di facile mutamento, erano costituzioni quali quella di Weimar, precedente al regime nazista e lo Statuto Albertino, precedente al regime fascista, entrambe stravolte e modificate a piacimento di Hitler e Mussolini. Questo non è allarmismo, è la semplice realtà dei fatti. Non si può permettere che venga intaccata la Costituzione in questo modo, bisogna indignarsi davanti alla spregiudicatezza con cui i nostri politici hanno in mente di modificare radicalmente la nostra Costituzione: - primo, in modo accelerato, tagliando i tempi da 3 mesi a 45 giorni tra una seduta e l’altra. Sempre e solo per ricordare i padri costituenti per scrivere la nostra Costituzione ci misero un anno e mezzo e tennero 174 riunioni plenarie e 222 riunioni di Commissione e sottocommissione; - secondo, attraverso un “Comitato” di 40 deputati e senatori, eletto dai presidenti delle camere. Sempre e solo per ricordare i membri della Costituente furono 556 e furono eletti dal popolo sovrano, che dovrebbe avere la prima ed ultima parola, in quanto si sta parlando dei diritti di tutti, non solo dei loro: precisamente ben 61 articoli su 138, che riguardano il Parlamento, il Presidente della Repubblica, il Governo e le Regioni, le Provincie e i Comuni. Argomenti che vanno ben oltre la semplice ‘riforma costituzionale’, visto che ad essere toccati non sono articoli qualunque, bensì quelli che riguardano l’ossatura stessa dello Stato! 

L’Anpi, dunque, invita la cittadinanza tutta a lottare unita perché tutto ciò non accada e da’ appuntamento il 10 e 11 dicembre per protestare in maniera civile e costituzionale nella piazza davanti la Camera dei Deputati, sperando nella massima partecipazione dei cittadini italiani. Per concludere, le parole esemplari di Carlo Smuraglia, presidente dell’Anpi nazionale:
“Insomma facciamoci sentire e difendiamola, questa Costituzione, da questo nuovo attacco. Sappiamo che è una battaglia difficile, perché il Governo ha legato la sua stessa sopravvivenza alla questione delle riforme costituzionali […] Ma non esiste battaglia impossibile; e l’ANPI è erede e successore a titolo universale, come ha scritto in una bella sentenza il Tribunale militare di Verona, di coloro che combatterono per la libertà, sapendo che si trattava di una impresa al limite dell’impossibile, se non altro per la sproporzione tra le forze in campo. Rifacciamoci a quegli esempi e impegniamoci, davvero tutti, per impedire un’operazione che riteniamo negativa per l’interesse della collettività”. 

Matteo Allegrezza

http://www.anpi.it/eventi/tesseramento/