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Circolo "Vittorio Arrigoni"

Dietro le quinte: La giornata di Roger

Roger Waters ad Aprilia per ricordare il Padre, Eric Waters, morto ad Aprilia per combattere il nazifascismo.

Dietro le quinte: La giornata di Roger.““

Anche per la presenza di un grande artista della musica contemporanea, un uomo impegnato socialmente sui temi molto concreti della libertà delle persone e dei popoli, pensavamo di poterci sottrarre questa volta alla solita retorica, tanto vuota di contenuti quanto priva di aperture etiche e di speranze. Neanche la presenza di tanti giovani nell’Aula magna del Rosselli (i giovani, si sa, poco amano le cerimonie preconfezionate e auto celebrative) il 18 febbraio scorso ha impedito ai nostri illuminati cerimonieri di rappresentare la gloria di Aprilia. La grande e forte personalità dell’ospite Roger Waters che con flebile voce ha cercato di aggiustare il tiro sul vero significato della sua visita nella breve conferenza stampa, nulla ha potuto contro un apparato organizzativo che aveva già predisposto ed orientato a proprio “uso e consumo” l’intera manifestazione trovando anche il modo di inserire, durante la cerimonia di scoprimento dell’obelisco, la Canzone del Piave, un inno di ispirazione risorgimentale dalle forti passioni militariste e nazionaliste (per questo molto amato dal Fascismo) certamente mille miglia lontano dai sentimenti che animavano l’ospite e che avevano trascinato il sottotenente Eric Waters a sacrificare la propria vita. Speriamo vivamente che Roger non abbia capito esattamente l’indigesta pietanza che gli era stata preparata e che gli sia arrivato al cuore invece il dolce e più appropriato “Bella ciao” cantato da un gruppo di cittadini fuori dai cancelli della scuola. Ci piace pensare che il bel gesto di saluto libero e spontaneo, fuori dall’ufficialità del rito, sia stato un segnale di condivisione verso quei cittadini ed è sicuramente l’immagine che più ci resterà familiare ed emozionante di tutta la kermesse. Tutto ciò ci ha insegnato che l’ospite meritava tutta l’attenzione e il rispetto e, soprattutto conoscendone le idee (l’impegno sociale di Roger Waters sono di dominio pubblico internazionale), gli andava preparata un’accoglienza adeguata, semplice, ritagliata sulla sua persona. Niente di tutto questo invece. Non sappiamo quali pensieri hanno attraversato la mente di Roger Waters mentre rendeva omaggio a suo padre Eric al fosso della Moletta e davanti all’obelisco nel cortile dell’ istituto “ Rosselli” di Aprilia. Certamente sentimenti di fierezza e di riconoscenza. Sappiamo per certo, però, che si è sentito a suo agio quando ha potuto indossare, il giorno prima, consegnatagli dal Sindaco della Città nel ridotto comunale, senza cittadini e senza la stampa, la kefiah donata dal Coordinamento pro-Palestina insieme a un cortometraggio sulle ingiustizie subite dal popolo palestinese realizzato dai ragazzi del Liceo classico “Meucci”, come riconoscimento delle sue battaglie di civiltà a favore dei più deboli nel mondo (la Palestina e la Siria , ad esempio). Ci piace pensare infine di aver perfettamente interpretato il senso della sua visita tra Aprilia e Anzio (che Roger ha espresso chiaramente durante la conferenza stampa) donandogli un bellissimo disegno del giovane Federico Marchetti che con efficacia e sensibilità ha rappresentato le figure del padre, pacifista e caduto per combattere il nazifascismo, che consegna al figlio, impegnato per diffondere gli stessi valori, la bandiera della libertà e della pace . Peccato che tutto questo sia stato occultato da una regia con manie autoreferenziali e da una stampa locale che non sa guardare dietro le quinte della rappresentazione teatrale.

Il Coordinamento pro Palestina :
:Anpi sez. “Vittorio Arrigoni”- Aprilia
Libera Gaza in Libera Palestina
“Senzaconfine”–Aprilia
Pontum – Nettuno.